L’arte di ascoltare i battiti del cuore

E’ da un po’ che non scrivo,

un po’ a causa dello stress post-esami (perché il mio stress non si limita al periodo oche precede gli esami, ma anche a quello successivo, dove rimane latente), un po’ perché non ho avuti spunti di riflessione o non li ho colti prontamente. Ma oggi non posso farne a meno.

Ho appena finito di leggere un libro:

L’arte di ascoltare i battiti del cuore

di Jan-Philipp Sendker

Possono contare sulle dita di una mano i libri che, nella mia vita, non mi hanno semplicemente dato degli spunti di riflessione interessanti, ma che mi hanno realmente arricchito e L’arte di ascoltare i battiti del cuore è senz’altro uno di questi. Non posso fare a meno che paragonarlo ad un viaggio, non un week-end per musei, ma uno di quei viaggi dove la cultura e la vita del luogo ti permea sotto-pelle.

Una storia d’amore, che niente ha a che fare con le solite storie d’amore. Non un libro, ma un’esperienza che non posso fare a meno di condividere.

 

Un abbraccio

Giulia

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Una vita semplice

Immagino una grande casa con un bel giardino in una piccola cittadina, dove la vita è ancora semplice, dove non sono ancora arrivati i grandi supermercati, i grani palazzi, gli internet point. Immagino una vita più lenta, di potermi godere una tazza di caffè la mattina, ad esempio. Immagino gente semplice, ma una semplicità genuina, una semplicità buona. Come Cabot Cove di Jessica Fletcher o Vigata del Commissario Montalbano?! Ecco questo è proprio quello che intendo! Non mi resta che diventare detective ;)

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Quando il subconscio bussa alla porta

Dopo una lunga assenza dovuta al periodo esami, che, se tutto va bene, finisce domani, eccomi di ritorno, finalmente.

Oggi ero stesa sul divano, che guardavo la tv ed eccolo…

… toc toc!

Ogni tanto mi capita. Sono a mio agio, rilassata, in una situazione quotidiana (io e il divano siamo grandi amici da tempi immemori), quando sento qualcosa, che mi si insinua dentro. Una sensazione fastidiosa, “c’è qualcosa che non va”, è la prima cosa a cui penso; una sensazione di familiarità e di perdita, come quando mi sveglio la mattina e sono sicura di aver sognato, ma di quel sogno mi sfugge tutto. Sarà che sono stanca in questo periodo, ma mi chiedo se, in fondo, la stanchezza non sia solo una scusa e il mio subconscio non stia davvero cercando di indirizzarmi verso qualcosa. Cosa?

 

Buona giornata a tutti <3

Un abbraccio

Giulia

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Coerenza

 

 

“La coerenza è un vero incubo per le menti limitate”

 

Un abbraccio

Giulia

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Lo scarponcino dei miei sogni

 

Ecco a voi il secondo servizio fotografico con la mia amica Marghe!

Da quando ho provato questo scarponcino Hush Puppies non posso più farne a meno! é caldo e comodissimo <3

Date un’occhiata:

 

Grazie ancora ad Hush Puppies Italia

 

Un abbraccio

Giulia

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Uno strano atterraggio

Miei cari lettori,

oggi, vi svelo qualcosa di me. Io sono una persona razionale.
Io sono razionale nel senso che la mia mente non accetta niente, che non possa avere una spiegazione scientifica o quantomeno fortemente logica. Per molto tempo sono rimasta intrappolata in questa mia razionalità portata all’estremo. Eppure ieri sera mentre stavo alla finestra, sul tetto del palazzo di fronte si è posata una lanterna, una di quelle fatte di carta che vengono lasciate galleggiare nell’aria grazie ad un lumino. Queste lanterne mi hanno sempre affascinata, ho sempre desiderato averne una per lasciarla sparire nella notte.
Proprio ieri sera mi è stato impossibile non vedere un qualche segno in quello strano atterraggio. L’anno nuovo si prospera interessante.
Un abbraccio
Giulia
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Impotenza

Ci sono dei giorni in cui l’impotenza mi perseguita.

Succede spesso che io mi fermi a riflettere (forse un po’ troppo) sui miei limiti o meglio sui limiti del mio agire. Non posso fare tutto, una giornata è composta solo di 24 ore e la vita è troppo breve. Ma non è di questo tipo di impotenza di cui voglio parlare, siamo esseri umani ed è giusto che il nostro agire abbia dei limiti (guai se non ci fossero).

Voglio parlare di quando si guarda negli occhi una persona cara e si vede la catastrofe. Uno sguardo vuoto, un lampo di pazzia, di autodistruzione… Si possono vedere tante cose nelle persone, se si è attenti e se le persone si conoscono bene non è necessaria nemmeno troppa attenzione. Ci sono casi in cui l’amicizia o l’amore non sono sufficienti per aiutare chi ci sta accanto. Ci sono persone che, in alcuni periodi, sono irraggiungibili, il problema è quando ci accorgiamo che manca poco al momento del non ritorno e da amici o da amanti ci rendiamo anche conto della nostra impotenza.

Un abbraccio

Giulia

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Propositi per il nuovo anno

 

1) vivere, ovvero andare avanti per la mia strada, quella che mi sono scelta.

2) lasciar vivere, ovvero resistere all’impulso di dispensare consigli su ogni minima cazzata.

3) affrontare ogni giorno con più calma, più determinazione e più sicurezza.

4) fare nuove scoperte, perché le cose nuove non devono essere necessariamente tutte negative.

5) pensare meno al passato, meno al futuro e più al presente.

6) essere più indipendente dai consigli e dall’approvazione altrui.

7) evitare che la mia voglia di indipendenza mi impedisca di fidarmi degli altri.

8) amare.

9) credere profondamente di meritare di essere amata.

10) infine avere pazienza. Aspettare, senza nervosismo, che ciò che deve accadere, prima o poi, accada.

 

Buon anno a tutti!

 

Un abbraccio

Giulia

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Il Bivio

Succede almeno una volta nella vita:

Bisogna prendere una decisione, perché è quella giusta, anche se è difficile così dev’essere… E non perché qualcuno ci obbliga, ma perché sappiamo che è la cosa migliore per noi.
Questa svolta radicale (è sempre stato così e ora non è più e quasi sicuramente non sarà mai più) non solo cambia la nostra vita, ma cambia la nostra visione della vita, del passato e del futuro.
Per quanto potremmo pensare con malinconia a noi stessi prima del cambiamento, se questo doveva essere, mai è poi mai potremmo rimproverarci di aver scelto così; basta aspettare un futuro migliore, perché si sa:

tutto scorre.

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Il regalo dell’ultimo minuto

Ogni anno, sotto le feste, inesorabilmente succede: ci si dimentica qualche regalo, oppure si viene invitati a cena da qualche parte all’ultimo minuto. Se volete avventurarvi al supermercato o nei grandi centri commerciali il 24 Dicembre fate pure… ma a vostro rischio e pericolo. Non è detto che se ne esca vivi e per quanto mi riguarda basterebbero 5 minuti per farmi venire un attacco di panico.

Quindi quest’anno ho trovato una soluzione davvero divertente e veloce:

TA TAN!

Cioccolatini!

In fondo chi in questo periodo non è pieno di cioccolata in casa!? Basta fondere la cioccolata, metterla negli stampini (possibilmente quelli in silicone) e decorarla con la frutta secca! Trovate una confezione carina ed ecco pronto un regalo home made, fatto con tanto amore e in pochissimo tempo (senza contare che vi liberate pure di un sacco di calorie XD)!

 

Un abbraccio a tutti

E Buone Feste

 

Giulia

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